La mia Nuova Rugby Roma

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Quando la società Rugby Roma Olimpic, squadra dal glorioso passato che nei suoi 81 anni di vita è stata 5 volte campione d’Italia e detentrice per due volte della Coppa Italia, per anni rappresentante della nostra città nelle competizioni rugbystiche in Italia ed all’estero, decise per motivi presumibilmente di carattere economico di sospendere ogni attività operativa, tutti i componenti dei settori giovanili che aderivano con il marchio della società alle varie iniziative competitive si trovarono privi di ogni assistenza tecnico sportiva e privi anche della bandiera che con la loro adesione al club avevano rappresentato.

Privi di allenatori, di campi sportivi, attrezzature, indirizzi tecnici, organizzazione e di ogni tipo di sostegno.

Nel periodo di attività agonistica era però maturato un fenomeno di affiatamento tra gli atleti, bambini e ragazzi, che si era man mano esteso anche alle loro famiglie, presenti sempre alle manifestazioni organizzate, sia a Roma che nelle varie sedi dove si svolgevano concentramenti e tornei, e che avevano tra di loro allacciato rapporti e relazioni di carattere sempre positivo.

I genitori, fino ad allora “autisti e spettatori” per Roma e provincia dei loro figli e nei campi di tutta Italia, costituitisi in organizzazione sportiva, hanno raggiunto una situazione di collaborazione, spinti in un primo momento dalla curiosità del gioco del rugby e poi dalla sorpresa nata dalla constatazione dell’esistenza di regole di gioco e di comportamento quasi anomale nel mondo sportivo esterno, che si sostanziano in forme di lealtà verso ogni avversario e rispetto verso il competitore. Che poi sarebbe sempre, in ogni caso, il sistema base per accedere positivamente alla pratica di ogni attività sportiva e non solo… ma a differenza di altre discipline, nel rugby questo comportamento è considerato basico e fondamentale.

Quindi le famiglie interessate a dare seguito, continuità, partecipando a questa forma di educazione e rapporto umano anche nelle attività fisicamente conflittuali o competitive. Alla fine della partita dopo la lotta, l’abbraccio all’avversario, mai nemico, e la dimenticanza di ogni azione alla ricerca reciproca del superamento fa passare nel dimenticatoio ogni tipo di contrarietà.

E che tanta gente di ogni età e condizione si associ per sostenere questi principi e questi comportamenti è segno che, persone di ogni estrazione e condizione sociale, sono alla ricerca di forme positive di relazione che la vita di oggi raramente offre.

Il piacere di vedere i propri figli impegnati in una attività sportiva aveva generato spontaneamente un affiatamento tra genti che prima mai si erano frequentate e che era, quindi, sfociato in una serie di conoscenze e relazioni sempre più conviviali. La fermissima volontà di non permettere la dispersione di un’eredità così importante ha dato la forza ai tecnici e ai genitori degli atleti di raccogliere il testimone della Rugby Roma Olimpic continuando insieme il cammino che ha sempre visto il settore giovanile della Rugby Roma primeggiare su tutti i campi d’Italia e non solo.

La Nuova Rugby Roma ASD nasce il 9 giugno 2011. Senza poter usufruire di grandi mezzi ci siamo impegnati a dare continuità ad un’attività meramente sportiva e senza fini di lucro. Come in realtà nello sport sempre dovrebbe essere.

Oggi, a ormai più di sei anni dalla fondazione della Nuova Rugby Roma ASD, possiamo essere fieri di aver fatto la scelta giusta, confortati dai risultati eccellenti raggiunti ma soprattutto dallo sguardo dei nostri atleti ogni qual volta indossano la nostra maglia, abbiano essi 5 o 20 anni.

Il profondo rispetto per questo meraviglioso sport e la soddisfazione nel vederlo giocare con passione e gioia dai nostri atleti, rappresentano motivazioni più che sufficienti per dare sostegno alla nostra azione ed agli ideali a cui ci ispiriamo: la Nuova Rugby Roma considera lo sport come strumento di coesione sociale, in particolare la pratica del rugby è intesa come momento di scambio e di conoscenza tra ragazzi al fine di garantirne l’integrazione nella collettività e nel mondo dello sport; quindi integrità e sobrietà, rispetto (delle regole e dell’avversario) e responsabilità, lealtà e fiducia, sono le fondamenta su cui basiamo il nostro ambizioso progetto e i nostri sogni.